L'esperto risponde - Le domande più frequenti rivolte al dermatologo

  • 1. Domanda

    Qual è la particolarità della pelle dei neonati? Per la cura e l'igiene della pelle del mio bimbo posso utilizzare anche prodotti convenzionali oppure la cute dei neonati richiede una cura particolare?

    I bambini sani hanno fin dalla nascita una pelle relativamente ben sviluppata. Nei primi mesi di vita, tuttavia, l'epidermide e, in particolare, lo strato corneo - che in quanto strato più esterno svolge un'importante funzione barriera - sono più sottili rispetto a quelli dell’adulto1,2. Le cellule della pelle sono più piccole e si dividono più rapidamente2. Inoltre, poiché le ghiandole sudorifere e sebacee non sono ancora completamente sviluppate3, la sudorazione non funziona perfettamente e il tenore lipidico dello strato corneo è più basso2.

    Queste differenze strutturali possono aumentare la permeabilità della pelle del bambino. In questo modo la perdita d’acqua transepidermica, quale parametro per la funzione barriera della pelle, varia notevolmente nei bambini durante il primo anno di vita (la pelle è «meno impermeabile», almeno per un certo periodo di tempo).  Lo sviluppo della barriera della pelle dura almeno fino alla fine del primo anno di vita del bambino.

    Rispetto a quella dell'adulto, la pelle del bambino ha la capacità di immagazzinare l’acqua in tempi più brevi e allo stesso tempo di perderla più rapidamente. Una causa di questo fenomeno potrebbe essere la minore presenza di fattori di idratazione naturale negli strati superficiali della pelle durante il primo anno d’età4. Parallelamente al più alto contenuto di acqua negli strati cutanei superficiali, la pelle dei bimbi presenta un rilievo cutaneo più accentuato, il che aumenta ulteriormente il rapporto dell’epidermide rispetto al volume corporeo.

    Nei primi giorni di vita la pelle del neonato deve adattarsi al passaggio da un ambiente umido ad uno secco. Il neonato perde la vernice caseosa, uno strato di grassi e cellule cutanee morte che fungevano da protezione nel grembo materno. A partire dalla seconda settimana il contenuto di acqua dello strato cutaneo superiore aumenta rapidamente.

    Il valore del pH della pelle del neonato si attesta intorno alla neutralità (probabilmente per il liquido amniotico leggermente alcalino), diminuisce poi nei primi giorni di vita senza però raggiungere del tutto i valori di un adulto e del suo «manto acido protettivo»5. Il valore del pH più elevato agisce negativamente su diversi enzimi che servono al mantenimento della funzione di barriera, il che può causare irritazioni soprattutto nella zona del pannolino.  

    Quanto detto determina i requisiti specifici dei prodotti per la cura e l'igiene della pelle dei più piccoli: poiché la pelle è potenzialmente più permeabile ed il rapporto della superficie corporea rispetto al peso è di gran lunga maggiore di quello dell’adulto, è necessario che gli ingredienti di questi prodotti siano assolutamente sicuri. Inoltre si dovrebbe evitare tutto ciò che potrebbe danneggiare la barriera cutanea o la sua maturazione, per es. una modifica del valore del pH o lo scioglimento dei lipidi epidermici.

    Le saponette convenzionali (alcaline), per esempio, attaccano i lipidi epidermici e quindi non sono indicate per i bambini.   

    1) Evans NJ, Rutter N. Development of the epidermis in the newborn. Biol       Neonate 1986; 49: 74-80.

    2) Stamatas GN, Nikolovski J, Luedtke MA et al. Infant skin microstructure assessed in vivo differs from adult skin in organization and at the cellular level. Pediatr Dermatol 2010; 27: 125-31.

    3) Agache P, Blanc D, Barrand C et al. Sebum levels during the first year of life. Br J Dermatol 1980; 103: 643-9.

    4) Nikolovski J, Stamatas GN, Kollias N et al. Barrier function and water-holding and transport properties of infant stratum corneum are different from adult and continue to develop through the first year of life. J Invest Dermatol 2008; 128: 1728-36.

    5) Stamatas GN, Nikolovski J, Mack MC et al. Infant skin physiology and development during the first years of life: a review of recent findings based on in vivo studies. Int J Cosmet Sci 2011; 33: 17-24.

  • 2. Domanda

    Come posso fare il bagnetto al mio bambino? È sufficiente lavarlo utilizzando soltanto l’acqua oppure ho bisogno di un prodotto detergente?

    Quando si prepara il bagnetto per il bambino, un elemento molto importante è rappresentato dalla temperatura dell'acqua e della stanza.  La temperatura dell’acqua dovrebbe aggirarsi tra i 36 e i 38 gradi Celsius (corrispondente alla temperatura corporea), mentre quella della stanza dovrebbe essere compresa tra i 23 e i 25 gradi. Nei primi mesi di vita non si dovrebbe prolungare la durata del bagnetto oltre i 5-7 minuti. Nei neonati, inoltre, occorre fare sempre molta attenzione alla cicatrizzazione del cordone ombelicale. Chiedi eventualmente il parere della tua ostetrica o del tuo pediatra di fiducia.

    Per minimizzare il rischio di irritazioni cutanee, si raccomanda di utilizzare un prodotto detergente per il bagnetto.  Infatti, fare il bagno solamente con acqua può attaccare la barriera cutanea, almeno transitoriamente. Lozioni detergenti specifiche per i bambini detergono la pelle con dolcezza, sono a pH neutro o leggermente acido per mantenere inalterato il manto acido protettivo e non provocano irritazioni in caso di contatto con gli occhi6.

    Uno studio volto ad analizzare gli effetti dell'utilizzo di prodotti detergenti durante il bagnetto per un periodo di otto settimane, non ha riscontrato alcun effetto negativo sulla funzione cutanea. Anzi, alcuni valori sono risultati addirittura migliori di quelli emersi dal gruppo dei bambini lavati solo con l’acqua7

    Possiamo quindi raccomandare l'utilizzo di un prodotto detergente indicato per la sua età.

    6) Blume-Peytavi U, Cork MJ, Faergemann J et al. Bathing and cleansing in newborns from day 1 to first year of life: recommendations from a European round table meeting. J Eur Acad Dermatol Venereol 2009; 23: 751-9.

    7) Garcia Bartels N, Scheufele R, Prosch F et al. Effect of standardized skin care regimens on neonatal skin barrier function in different body areas. Pediatr Dermatol 2010; 27: 1-8.

  • 3. Domanda

    Quando devo applicargli una crema?  Quali creme sono indicate e per quali occasioni (cambio del pannolino, passeggiata, dopo il bagno)?

    Non è facile dare raccomandazioni generiche sulle creme da applicare ai bambini; la maggior parte dei bimbi, infatti, non ha bisogno di un’applicazione quotidiana di crema.  Tuttavia, come emerso da uno studio pilota americano, l'applicazione di una crema nei bambini con pelle secca non solo può migliorare la funzione barriera della pelle, ma può anche ridurre il rischio di neurodermite laddove ci sia una reale predisposizione8.

    L’utilizzo di una crema emolliente è consigliato quando l’aria è particolarmente secca (a causa del riscaldamento invernale), quando il bimbo fa spesso il bagnetto, oppure in quei punti della pelle particolarmente sottoposti a sollecitazioni (la zona tra il succhietto e la bocca del bambino, le mani, ecc.).  

    Indipendentemente dal tipo di pelle, quando le temperature si abbassano, si raccomanda di proteggere il viso dal freddo utilizzando una crema particolarmente lipidizzante.

    Si consiglia poi l’uso di creme solari, quando non è possibile ricorrere ad altre misure protettive (come evitare l'esposizione al sole, o la protezione della pelle tramite indumenti) o se queste risultano essere insufficienti.

    Le creme protettive per la zona del pannolino, se applicate ai primi segni di irritazione del sederino, spesso aiutano ad evitare il peggio.

    8) Simpson EL, Berry TM, Brown PA et al. A pilot study of emollient therapy for the primary prevention of atopic dermatitis. J Am Acad Dermatol 2010; 63: 587-93.

  • 4. Domanda

    Come posso riconoscere se la pelle è secca? Come riconosco la neurodermite? Cosa posso fare?

    La secchezza cutanea nei neonati si manifesta spesso sul viso. La pelle è più ruvida al tatto e si desquama. Questo fenomeno può interessare tutto il corpo, ma solitamente la zona del pannolino rimane risparmiata. Anche la neurodermite tende a manifestarsi prima sul viso, in genere in età infantile. Molti bambini presentano eczemi (reazioni cutanee infiammatorie, per lo più rosse, spesso legate a prurito) sulle guance, ma anche altre parti del corpo (ad eccezione della zona del pannolino) possono essere colpite da secchezza o infiammazione cutanea. Applicare regolarmente una crema e fare il bagno usando prodotti ad azione lipidizzante, come gli oli da bagno (attenzione: la pelle diventa scivolosa e rende difficile la presa del bambino) sono rimedi che aiutano la pelle ad assorbire più umidità e grassi. Si consiglia inoltre di evitare fattori irritanti, quali le fibre di lana a diretto contatto con la pelle, le cuciture e le etichette degli indumenti che sfregano o l’acqua clorurata.

    Quando i bambini iniziano a grattarsi o a dormire male, si raccomanda di chiedere il parere del medico.